giugno, 2025
03giu14:1518:30Evento ConclusoIMPROVE 2025
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La sclerosi multipla (SM) è la malattia infiammatoria cronica del sistema nervoso centrale più comune nei giovani adulti, con oltre 2,3 milioni di persone affette dalla malattia in tutto il
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La sclerosi multipla (SM) è la malattia infiammatoria cronica del sistema nervoso centrale più comune nei giovani adulti, con oltre 2,3 milioni di persone affette dalla malattia in tutto il mondo. Questa patologia neurodegenerativa evolve come un continuum con un decorso iniziale recidivante-remittente nella maggior parte dei pazienti, portando gradualmente nel tempo verso una fase di progressivo accumulo di disabilità con o senza attività di malattia, intesa come recidive o nuove lesioni infiammatorie. Circa il 50% dei pazienti sperimenta questa transizione nell’arco di 15-20 anni dall’esordio. Da tempo è ben noto che per avere un ottimale controllo dell’andamento di malattia è fondamentale iniziare precocemente il DMTs, personalizzando la scelta della terapia, alla luce dell’aggressività della SM e delle comorbidità. Analizzare tutti gli indici di progressione, sin dalla diagnosi di malattia, ed intervenire con un trattamento precoce o anticipare lo switch ad altro trattamento in seguito ad una risposta sub-ottimale da parte del paziente, potrebbe condurre ad un significativo contenimento delle conseguenze disabilitanti della patologia. Le immunoterapie ad alta efficacia forniscono il massimo beneficio ai pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente quando iniziate senza ritardo, cioè all’esordio della presentazione clinica della malattia. L’approccio terapeutico nella SM è guidato, come tutte le aree terapeutiche, dal rapporto rischio/beneficio di ciascun farmaco e, sebbene esista una serie di DMTs ad alta efficacia, il loro uso è relegato per lo più a stadi avanzati della malattia o in pazienti con la più alta attività della malattia, ciò ha implicazioni per il decorso della malattia stessa.
Nello scenario sempre più complesso della sclerosi multipla, la conoscenza del meccanismo d’azione dei diversi farmaci disponibili, dei dati di farmacocinetica e di farmacodinamica, dell’impatto sul sistema immunitario, degli effetti indesiderati e delle interazioni con altri farmaci risultano determinanti per la scelta del farmaco più opportuno da utilizzare fin dalle prime fasi di malattia. Un ulteriore aspetto da considerare è il limitato impatto depletivo nel midollo osseo che potrebbe essere diverso per i vari farmaci della classe alla luce di quanto emerso da studi di preclinica.
Sono in corso moltissimi studi in tutto il mondo per sperimentare nuovi approcci alla malattia, rivolti ad ottenere farmaci più efficaci e con scarsi effetti collaterali, e migliorare la qualità di vita delle persone con sclerosi multipla.
Dal punto di vista immunologico, è stato dimostrato che i linfociti B sono fattori importanti che contribuiscono all’istopatologia immuno-mediata nella SM. Tra i vari DMT approvati per il trattamento della SM, la deplezione delle cellule B con anti-CD20 è emerso come approccio terapeutico efficace e relativamente sicuro. Gli anticorpi monoclonali anti-CD20 rappresentano una classe di farmaci annoverata tra le terapie ad alta efficacia e il trattamento precoce con questi DMT ha dimostrato essere efficace nel controllo della SM e nella riduzione delle ricadute.
A tal proposito, quindi, è stato costituito un Gruppo di Miglioramento, che si configura come un gruppo di pari i cui membri operano congiuntamente per definire le migliori strategie personalizzate per la gestione dei pazienti con SM per:
1) analizzare le ultime evidenze di neuroimmunologia al fine di definire una corretta gestione dei pazienti con SM, in particolare quelli sottoposti a terapie immunosoppressive
2) valutare le differenze immunologiche fra i vari HET in mercato, nello specifico Anti-CD20, per arrivare a una corretta personalizzazione della terapia per il paziente SM
E’ prevista inoltre la partecipazione di un relatore esterno neuroimmunologo al fine di agevolare e stimolare lo scambio e il confronto con il Gruppo sulle tematiche attinenti alla sfera immuno-farmacologica nei pazienti con sclerosi multipla, un aspetto cruciale per la corretta appropriatezza terapeutica.


