ottobre, 2023
19ott17:2019:30Evento ConclusoTUTTI GLI ASPETTI DI UN DOAC
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Orario
(Giovedì) 17:20 - 19:30
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A causa del progressivo invecchiamento della popolazione generale, un numero sempre crescente di pazienti ha indicazione alla terapia anticoagulante orale (TAO). Gli anticoagulanti sono farmaci essenziali, ma gravati da problemi
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A causa del progressivo invecchiamento della popolazione generale, un numero sempre crescente di pazienti ha indicazione alla terapia anticoagulante orale (TAO).
Gli anticoagulanti sono farmaci essenziali, ma gravati da problemi rilevanti, quali gli eventi emorragici (emorragie cerebrali, gastroenteriche, etc.), e le recidive tromboemboliche. E’ ben noto che le complicanze della TAO aumentano quando si riduce l’aderenza alla terapia. Pertanto, il paziente anticoagulato non dovrebbe essere lasciato a sé nella gestione della terapia, anche perché è spesso co-morbido, anziano e quindi fragile, spesso con insufficienza renale.
Inoltre, l’esperienza recente della pandemia Covid 19 ha insegnato che l’integrazione ospedale-territorio rappresenta una scelta obbligata per una più efficace gestione del paziente cronico e multipatologico: infatti la frequente associazione fra insufficienza renale e fibrillazione atriale non è spiegabile solo con l’elevata prevalenza di entrambe le condizioni nella popolazione generale, ma anche con la presenza di comuni meccanismi fisiopatologici. La presenza di comorbilità deve suggerire un atteggiamento più aggressivo nella terapia anti-tromboembolica, indirizzando a un maggiore ricorso alla terapia anticoagulante.


