novembre, 2025
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L'iscrizione è chiusa.
Orario
(Venerdì) 08:00 - 17:30
Luogo
Auditorium - Ex Ancelle della Carità
Università degli studi di Udine, via Faedis 46, Udine
Dettagli dell'evento
Come noto, l’obesità ha un ruolo pato-fisiologico chiave nello sviluppo del diabete mellito e di fattori di rischio cardiovascolari quali ipertensione e dislipidemie. Più di recente, sono state approfondite anche
Dettagli dell'evento
Come noto, l’obesità ha un ruolo pato-fisiologico chiave nello sviluppo del diabete mellito e di fattori di rischio cardiovascolari quali ipertensione e dislipidemie. Più di recente, sono state approfondite anche ulteriori possibili conseguenze di questa condizione quali: alterazioni dell’osso e muscolari, patologie renali e steatosi epatica caratterizzata da alterazioni metaboliche (Metabolic dysfunction–associated steatotic liver disease (MASLD), secondo le aggiornate nomenclature. L’obesità, associata a insulino resistenza e allo sviluppo di diabete, può inoltre interferire con il controllo glicemico, favorendo lo sviluppo di complicanze macro e micro vascolari. In presenza di diabete mellito risulta pertanto importante trattare entrambi i problemi garantendo un approccio maggiormente olistico. I farmaci di ultima generazione mirati al trattamento dell’obesità presentano più elevati margini di successo terapeutico, tuttavia il follow up dei pazienti deve essere attento e prolungato. La sospensione della terapia con semaglutide o tirzepatide, ad esempio, può determinare un recupero ponderale che varia tra circa il 50 e il 65 %, entro un anno, se non associata a una contemporanea adeguata educazione alimentare condotta da specialisti del settore (medico nutrizionista e dietista). Un aspetto importante, in corso di valutazione in diversi campi della medicina, è la differenza di genere che, nell’ambito dell’obesità, riguarda in particolare aspetti quali la prevalenza della patologia, la distribuzione del tessuto adiposo, l’efficacia della terapia farmacologica, gli effetti secondari nella terapia bariatrica e la diversa documentazione nei trial clinici. La prevenzione centrata sugli interventi sullo stile di vita rimane in ogni caso un caposaldo irrinunciabile tenuto conto del ruolo eziopatogenetico di fattori ambientali tra cui la composizione della dieta e i livelli e tipologia dell’attività fisica. L’obesità rappresenta in conclusione un tema già affrontato in passato ma che essendo in crescente evoluzione, richiede continui aggiornamenti che si estendano dai fattori causali, all’armamentario terapeutico e alle linee guida. L’obiettivo del presente convegno è quindi quello di fornire una revisione delle diverse tematiche relative al diffuso problema del sovrappeso con le sue variegate complicanze e complessità.
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